Il Molise è una regione del centro-sud dell'Italia, con una popolazione che si aggira intorno ai 322.000 abitanti. Il capoluogo è Campobasso e confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico.
Il Molise è l'unica regione italiana nata dalla divisione di due regioni. Fu istituita nel 1963, in base alla Legge Costituzionale 27 dicembre 1963, per secessione dall'allora regione Abruzzo-Molise, diventando la ventesima regione d'Italia. Dal 24 novembre 2005 la regione Molise ha anche una sede istituzionale a Bruxelles.
La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone montuose e zone collinari. La zona montuosa si estende lungo l'Appennino Campano. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio. I Monti del Matese corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino digrada verso il mare con colline.
Per 38 km il Molise è bagnato dal Mare Adriatico. La costa è bassa e sabbiosa fatta eccezione per il promontorio di Termoli. Lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti.
I fiumi principali sono il Trigno, il Biferno, Volturno e il Fortore, che ha il corso inferiore e la foce in territorio pugliese. Hanno tutti carattere torrentizio, tranne il Biferno, che nasce da una sorgente vicino a Bojano, le sue sorgenti danno copiosissime acque tanto che si ritiene che se non sfruttate la portata del fiume sarebbe seconda al solo Po.
Il clima e di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi ed estati calde. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l'interno l'inverno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano notevolmente. Campobasso nel periodo invernale è una delle città più fredde d'Italia. Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.
La cucina molisana, sebbene poco conosciuta e troppo spesso sminuita, è molto variegata e soprattutto quasi per nulla contaminata dalle esigenze della produzione industriale dei giorni nostri, infatti, è una cucina semplice che ha conservato una genuinità unica. Inoltre, erroneamente, si suppone che il Molise non abbia una propria individualità gastronomica, a causa di due principali motivi: la ridotta estensione territoriale della regione molisana; e, la precedente annessione all’Abruzzo. Nonostante ciò, il Molise offre un panorama multiforme sia dal punto di vista gastronomico, sia da quello enologico, in particolare, in quest'ultimo settore, negli ultimi anni si è assistito a un andamento che punta a trasformare le proprie antiche radici in raffinati vini.
La lavorazione della pasta ha una forte rilevanza ed il piatto più caratteristico in questo settore è la pasta alla chitarra, ma ci sono anche molte altre varietà. I condimenti più utilizzati sono il ragù di peperoni ed agnello, il sugo a base di maiale, funghi, formaggio pecorino. Tra le prime portate si distingue anche la zuppa di ortiche, ricetta di origine cinquecentesca. Ricordiamo anche la frufella, tipico minestrone di verdure insaporito da pancetta, aglio e peperoncino. Tra i condimenti più usati il cosiddetto olio santo, extravergine insaporito dal peperoncino e l'agliata, salsa a base di aglio con noci, basilico e prezzemolo.
Per quanto riguarda la carne, domina la carne di maiale, aromatizzata e stagionata in vari modi, nelle varianti di salsiccia insaccata con aromi, ventricina, soppressata, e prosciutto. Le carni di capretto ed agnello sono anche molto usate, così come molto utilizzate le preparazioni alla cacciatora o in spezzatino di cinghiale, pollo e coniglio. Poi ancora la pampanella, pancetta al peperoncino cotta in forno.
La pastorizia e l'allevamento non si limitano a fornire ottime carni ma producono anche latticini apprezzatissimi in tutta Italia, grazie ai metodi di lavorazione artigianali ancora oggi praticati, e l'alta qualità della materia prima: del Molise sono famosi mozzarelle, stracciate, trecce, scamorze, ricotte, burrini (cacicavalli ripieni di burro di mucca), caciocavalli e pecorino.
Il Molise è una regione che vanta una lunga tradizione anche nel settore dei dolci. I dolci tipici sono confezionati per lo più in occasioni di feste religiose: la Cicerchiata a Natale, la Pigna e i Casciatelli a Pasqua. Famosi sono i Cauciuni, dolci ripieni di pasta di ceci, le caragnole, dolci natalizi preparati con fettucce di pasta, le peccellate, ripieni di mostocotto o marmellata. Un altro dolce tipico delle feste natalizie e di fine hanno sono le ostie farcite: le cialde sono riempite con noci e mandorle dei boschi delle alture molisane.
Una produzione tipica della zona e' il miele: si può trovare appena confezionato dagli apicoltori negli agriturismi o nei piccoli negozi al margine delle strade di montagna.
Inoltre, il Molise ha inventato i picellati, dolcetti di pasta dolce contenenti una farcia di miele , noci e mandorle aromatizzata con cannella e scorza d'arancia, e i caragnoli, frittelle immerse nel miele.
Il Molise può vantare i particolari confetti prodotti a Agnone, noti perché fatti con mandorla riccia. Da ricordare la mostarda d'uva, si tratta di una marmellata molto particolare che si ottiene dai grappoli di Montepulciano che, invece di essere spremuti per ottenere il vino vengono fatti cuocere con poco zucchero, fino a far afflosciare le bucce e far sfaldare gli acini.
La terra del Molise costituisce una vera miniera per l'estrazione di funghi, tartufi neri e bianchi.
Per quanto riguarda l’olio, l'olivicoltura è ampiamente praticata e garantisce una produzione di elevata qualità. Ben 34 Comuni molisani fanno parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, insieme alle due Camere di Commercio e alle due Province di Campobasso e Isernia. L'olio molisano, nel 2003, ha avuto il riconoscimento DOP.
Tra i vini molisani, si distinguono vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC) e vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT).
Le D.O.C. molisane sono due: D.O.C. Molise riconosciuta nel 1998 e D.O.C. Biferno riconosciuta nel 1983. La I.G.T. è rappresentata dalla I.G.T. OSCO o TERRE DEGLI OSCI riconosciuta nel 1995.
Per quanto concerne i vitigni tipici del Molise, tra quelli a bacca nera, ci sono l’Aglianico, il Montepulciano e la Tintilia, invece, tra quelli a bacca bianca, la Malvasia lunga, il Moscato Bianco ed il Bombino Bianco.
Una particolare attenzione va volta alla Tintilia, in quanto è un vitigno autoctono la cui origine ha fatto molto discutere. Sono due le ipotesi circa la sua origine:
-chi afferma che sia il sinonimo di Bovale grande, un vitigno coltivato in Sardegna;
-chi sostiene che sia un vitigno introdotto nella seconda metà del settecento, in piena denominazione borbonica, in virtù dei commerci tra il regno di Napoli e la Spagna, da cui proviene il nome, infatti, deriverebbe dall’etimo 'tinto' che in lingua iberica significa 'rosso'. Da recenti studi condotti dall’Università del Molise sul germoplasma questa seconda ipotesi sembra quella più attendibile.